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La Fondazione

1967

La storia della Provvida Madre inizia a Balerna, nel 1967, con le suore missionarie italiane e brasiliane della Congregazione di S. Antonio Maria Claret, che decidono di prendersi cura di un piccolo gruppo di bambini debili, alloggiandoli al piano terreno dell’antica Villa Vescovile, in condizioni di fortuna.

1967

Questa iniziativa risponde ad un bisogno emergente dal territorio di presa in carico della popolazione portatrice di disabilità ed handicap. Sollecitata da Mons. Luigi Mazzetti e dal Lions Club del Mendrisiotto, grazie alla collaborazione delle Autorità federali e cantonali, nel 1970, la Congregazione decide di istituire la Fondazione Provvida Madre che costruirà nuovi spazi per i bambini dall’età prescolastica fino ai 10 anni.

L’Istituto Provvida Madre entra in funzione nell’anno 1974, progettato dagli architetti Sergio Grassi di Chiasso e Augusto Scacchi di Mendrisio, mentre l’inaugurazione ufficiale del nastro avviene l’anno dopo.

Inaugurazione nuova sede, 1975

Il costo della costruzione, dieci milioni di franchi, è stato coperto per la maggior parte con i contributi, sussidi e prestiti, delle Autorità federali e cantonali ai quali si sono sommate elargizioni private. La struttura è pronta per accogliere 50 bambini, ma progettata per arrivare ad accogliere un’utenza doppia.

Nel 1978, la Congregazione si congeda dall’Istituto e la gestione viene assunta dalla Caritas Ticino, da questo momento la direzione dell’Istituto sarà laica. Vengono modificati gli statuti: l’età d’ammissione viene estesa ai 20 anni e si accentua la gravità dell’handicap.

Nel 1979 viene aperto il primo reparto per accogliere bambini che necessitano di cure costanti.

1980

Nel 1981 viene aperta la prima Unità abitative interna per adulti (foyer 1) e negli anni successivi sono attivati altri 4 foyer per adulti.

Nel 1989 viene avviata prima unità abitativa esterna (UAE): cinque adulti, fra gli ospiti più autonomi dell’Istituto, si trasferiscono in uno stabile sulla via principale di Balerna. L’esperienza ha principalmente due scopi: favorire un maggior grado di autonomia e di integrazione sociale.

L’evoluzione molto positiva di tale esperienza porta all’apertura di una seconda UAE nel 1991.

Nel 1997 presso la Scuola dell’infanzia di Balerna, a pochi passi dall’Istituto, si avvia una piccola sezione di «Scuola speciale dell’infanzia» che può collaborare intensamente con la scuola dell’Infanzia comunale.

Nel 1999 nasce «Casa Clerici» a Mendrisio in via Maderno. La struttura accoglie 12 ospiti e sorge sul sedime della proprietà dei donatori signori Angelo ed Ida Clerici.

Nell’anno 2000 il piano terreno dell’edificio abitativo viene adibito all’accoglienza delle persone con le patologie più gravi, necessitanti di una presa a carico prevalentemente infermieristica piuttosto che socio-educativa.

Nel 2008 La Diocesi di Lugano subentra a Caritas Ticino quale ente fondatore.

Nel 2010 viene aperto un centro diurno per persone adulte, realizzato sopra la palestra della sede principale di Balerna.

Da settembre 2012 il gruppo educativo «Coccinelle» viene inserito nell’Istituto scolastico di Chiasso, favorendo delle attività di integrazione con la scuola elementare.

Nel 2013 la Fondazione acquista due appartamenti a Balerna, in via Pusterla 2 proprio al centro del paese, dove vengono collocate le due Unità abitative esterne. Questa vicinanza favorisce la collaborazione fra i due gruppi e la posizione degli appartamenti permette di aumentare i momenti di integrazione con la popolazione.
Sempre in quell’anno l’atelier/negozio La Butega viene spostato in una nuova collocazione, via Primavesi accanto alla nuova palazzine delle scuole medie, dove dispone di ampi e luminosi spazi.

Nell’anno scolastico 2015-16 per due bambini dell’asilo Ghirigoro viene attivato un progetto di inclusione nella scuola dell’infanzia comunale. Gradualmente i due bambini vendono inseriti in sezione, e presa a carico direttamente dai docenti titolari. Le educatrici del Ghirigoro, che si trova nello stesso edificio, intervengono solo la bisogno.

Visto l’ottimo esito dell’inclusione nella scuola dell’infanzia, da settembre 2017 il progetto viene esteso alla scuola elementare, grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’Istituto scolastico di Balerna, con l’inclusione di tre bambini in due sezioni di prima elementare. I bambini saranno seguiti dai rispettivi docenti di scuola elementare ma potranno contare anche sull’appoggio di una nostra educatrice.