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Settore Esterno

Premessa

Nel pensare alle persone che accogliamo, diversi temi ci occupano: il benessere psico-fisico della persona, l’offerta di un ambiente atto a favorire la migliore evoluzione, lo sviluppo e/o il mantenimento delle capacità residue e dell’autonomia della persona, la costruzione di una buona elazione e collaborazione con le famiglie, l’integrazione sociale.

L’evoluzione demografica dei nostri residenti sta portando dei cambiamenti: da una parte l’invecchiamento di una fascia dei nostri residenti, con l’emergere di nuovi bisogni; d’altra parte un certo numero di giovani adolescenti che diventano adulti con richiesta di avere uno spazio abitativo. Tutto ciò ci ha portato a riflettere per trovare delle soluzioni funzionali a questi nuovi bisogni: Casa Ursula nasce per rispondervi al meglio.

Casa Ursula vuole essere anche un omaggio ad una mamma di nome Ursula e, attraverso lei, a tutte le mamme che mettono al mondo, accudiscono e crescono questi figli con bisogni speciali e importanti, ma con diritto di essere amati alla pari di tutti gli altri.

 

Concetto di CASA URSULA

Hebb (1949) è stato il primo a proporre il concetto di "Ambiente arricchito", seguito da Rita Levi Montalcini. Le ricerche di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina, culminarono con la scoperta di un fattore specifico di crescita di alcune linee di cellule nervose. Questo comportò un cambio della visione evolutiva del cervello, il quale si riteneva come una massa di cellule nervose il cui numero era determinato in ogni individuo e non aveva rinnovamento di cellule durante il trascorrere della vita. Adesso si sa che con l’uso permanente del cervello in ambiente arricchito, il sistema nervoso si rinnova, e questo durante tutta la vita.

Casa Ursula vuole tradurre al meglio le conoscenze acquisite riguardo il cervello e le sue funzioni. Con questo scopo, la casa si sviluppa secondo 2 assi:

  • Asse architettonico
    La casa si sviluppa su tre spazi be distinti: quello diurno composto da un centro diurno, quello abitativo e il giardino;
  • Asse educativo
    La presa a carico è strutturata in attività diurne / occupazionali, e attività legate alla cura della persona e della propria casa.

La strutturazione degli ambienti e della presa a carico mira a tradurre nei fatti il concetto di ambiente arricchito: spazi diversificati, strutturalmente stimolanti per i diversi sensi, programmi di presa a carico e attività che rispondono al bisogno di stimolazione, crescita a mantenimento. Anche il tema della comunicazione, supporto fondamentale alle relazioni tra le persone, è oggetto di attenzione: laddove necessario, l’uso di strumenti comunicativi alternativi e aumentativi sono implementati.

 

In concreto

Casa Ursula è composta da due gruppi abitativi e un centro diurno, organizzati principalmente in tre spazi:

  1. Un primo edificio di tre piani che accoglie
  • al pianterreno: uno spazio comune con una cucina e attrezzatura multimediale, due locali (per riunioni, ufficio RE e/o attività per utenti), servizi
  • ai due piani superiori: 2 foyers con 7 posti-letto ciascuno
  1. Un secondo edificio di un solo livello dedicato alle attività diurne
  2. Uno spazio esterno composto da
  • camminamenti coperti
  • spazi verdi che propongono sia stimolazioni sensoriali (visive, olfattive, tattili, gustative) sia possibilità di prendersi cura di fiori e piante)

 

  1. I foyers

I foyers sono la casa delle persone che vi alloggiano, e sono aperti 365 giorni all’anno.  Ognuno dispone della propria camera, vi è una sola camera doppia per gruppo, mentre due camere per appartamento dispongono del proprio bagno con WC e doccia.

La giornata delle persone si sviluppa su due assi: il primo è quello dell’attività diurna, il secondo è quello abitativo:

  • l’attività diurna di ogni persona è costruita sulla base dei suoi bisogni ed interessi, e ha luogo principalmente al centro diurno; sono contemplati dei momenti in reparto che sono mirati ad aspetti più prettamente della cura della persona, come momenti individuali, di rilassamento o di riposo;
  • l’asse abitativo riguarda l’alzata e la colazione, il pranzo, il momento pre-serale con preparazione della cena, la cena, la serata e la notte.

 

  1. Il Centro Diurno

Il CD è aperto dalle 9 alle 17, con poche chiusure annuali (Natale, Pasqua, e 2 settimane d’estate) ed è composto in parte da attività già presenti a Coldrerio.

Questo luogo è organizzato in «spazi – contenitori», gli ateliers, che offrono diverse attività gestite dagli educatori. Ogni spazio è ben definito, sia fisicamente dai muri del locale, sia dall’attività che vi ha luogo, sia dall’educatore di riferimento che gestisce l’attività; e quindi anche l’allestimento dello spazio diventa parte caratterizzante della sua definizione.  Ogni educatore è il “manager” della sua attività e del suo spazio.

Le attività proposte nascono da:

  • il potenziale interesse degli utenti
  • una relativa immediatezza di un oggetto finito
  • i talenti degli educatori
  • collaborazioni con terzi o con altre strutture della fondazione

La giornata della persona si suddivide in due momenti. Tutte le mattine ognuno frequenta il suo atelier di riferimento, e al pomeriggio parteciperà ad altre attività proposte e costruite secondo i suoi interessi e bisogni, e formalizzate nel suo PPC.

Gli ateliers fissi del mattino sono

  • atelier di ceramica
  • atelier informatica
  • atelier pittura
  • atelier conto terzi

mentre al pomeriggio potranno alternarsi altre offerte quali

  • atelier di cucina
  • giardinaggio
  • musica – Soundbeam
  • uscite, passeggiate, Mirtillo
  • giornalino
  • fotografia
  • creazione di candele, saponette, carta riciclata
  • attività d’integrazione da costruire sul territorio

 

Apertura ad altri gruppi

Oltre ad attività d’integrazione sul territorio, sono favoriti momenti di scambio con gli altri reparti della fondazione: l’intento è quello di costruire ponti tra le persone, siano utenti o operatori. Lo scambi o l’inserimento di una mezza giornata possono coinvolgere i soli residenti, oppure residenti accompagnati dal loro educatore. In questo modo, si dà la possibilità ad altre persone di usufruire di un’attività diversa. Allo stesso modo, esistono delle attività organizzate in altri reparti/settore (per esempio Musica il mercoledì all’interno, la Spiralidosa e la sala Snoezelen a Casa Clerici) alle quali può essere interessante partecipare per gli utenti di Casa Ursula.